sabato 5 marzo 2011

DA QUE' GANZI: UN'OTTIMA SCOPERTA

Ieri sera a Firenze ho scoperto "Da Què Ganzi", trattoria-osteria al 70/r di Via Ghibellina, da due anni gestita dai "ganzi" Domenico - simpatico e propositivo maitre di sala e Matteo - chef. Ve lo consiglio. Io ne avevo letta una recensione su Repubblica e l'avevo messo in lista come posto da sperimentare non appena fossi capitata a Firenze. Ottima cosa!

Inizialmente ero un po' preoccupata per il fatto che prendessero le ordinazioni non oltre le 22:30, io arrivavo in treno alle 21:45 quindi i tempi erano strettissimi (per la cronoca: sono una fan del secondo turno al ristorante e della cucina aperta fino a tardi). Però abbiamo ordinato subito e mangiato talmente bene che ho dimenticato presto questo particolare, anche perchè poi siamo rimasti tranquillamente lì fino verso mezzanotte e mezzo (non sopporto i posti dove ti fanno entrare anche a fine turno e poi ti mettono fretta).
Il ristorante propone un menù ampio, sia di terra che di mare, con un sacco di proposte interessanti che - come dovrebbe sempre essere - seguono la stagionalità. Io ho preso degli ottimi gnocchetti con spigola e zucchine, e dopo un tortino di radicchio trevisano e porcini con fonduta di parmigiano (è fra gli antipasti di terra ma me lo sono fatta portare come secondo)... bu-o-ni-ssi-mo!

Il mio ragazzo invece ha preso i paccheri "dei ganzi," con sugo d'agnello, funghi porcini e scaglie di parmigiano: io li ho assaggiati pur non amando l'agnello, ma devo dire che il sapore forte della carne era molto smorzato e delicato, solo la porzione era un po' piccolina. Poi un filetto di cinta senese al pepe verde con contorno di carciofi fritti:  ho assaggiato i carciofi ed erano ottimi. In generale il ristorante propone fritture originali e di qualità, come il fritto di baccalà, alici e salvia o la frittura di mare "dei ganzi" con verdure. Non abbiamo preso vino, anche se la cantina è ben fornita sia di "grandi vini", sia di proposte più di nicchia. 
Davvero speciali i dolci (lo chef è anche pasticciere): tra le proposte più interessanti il soffione di cioccolata con salsa d'arancia al rum scuro e gelato di crema, oppure il pie di mele con crema alla vaniglia, ben diverso da una classica torta di mele. Il dolce che ho assaggiato io però era veramente la fine del mondo: una sfogliatina di castagne con salsa di marroni e spuma di mascarpone. Un dessert particolare, delicato e dal sapore nuovo, veramente ottimo. I prezzi sono onesti e l'ambiente è rustico e accogliente, ricavato all'interno di un edificio del 1300, col tradizionale soffitto a volte. E' aperto anche a pranzo.

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